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Il progetto italiano alla Biennale di Architettura di Chicago

Torna la Biennale di Architettura di Chicago, col titolo Make new History, fate una storia nuova. Per farla si sono raccolti 140 progetti che pescano nelle radici storiche di una persona, un Paese, un movimento artistico per ricreare un percorso tutto nuovo da inserire nel secolo XXI. Anche l’Italia è presente in grande stile a questa edizione, grazie agli architetti di Studio Baukuh, ARUP Italia e Pupilla Grafik.

Passato e futuro fermati sui muri

La “nostra” idea di storia proiettata nel futuro va a riprendere le opere dell’epoca d’oro della nostra arte, il Rinascimento. Forti della recente esperienza fatta a Milano con “La Casa della Memoria”, inoltre, si è riflettuto su come cambia lo spazio, sia pubblico che privato, e su come si può dare nuova vita agli spazi monumentali senza però dimenticare che siamo nel presente. Il Rinascimento, oltre ad essere tipicamente italiano, mescolava abilmente pittura, scultura e architettura per dare spazi di incontro alle città (chiese, piazze, strade, giardini). Questo Rinascimento in chiave moderna, però, si mischia con una figura più antica la Regina di Saba che invece di incontrare re Salomone incontra Enrico Mattei, grande imprenditore degli anni Cinquanta. Fu lui a rilanciare l’Italia verso il futuro, strappandola al passato del dopoguerra povero. E questa idea di rilancio al futuro, unita al bello del passato, crea gli spazi del domani. Ecco perché l’idea di una casa, centro di incontro e di spazi, esprime al meglio la concezione architettonica del ritorno ad un passato costruttivo. Nel progetto tricolore, dunque,  passato e futuro si incontrano nella facciata dipinta che decorerà Chicago in questi mesi, dove tra quadri famosi e ritratti di giovani e sconosciuti artisti si mescolano le epoche e le idee geniali.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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