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Quella casa è uno scarto! Sì, ma agricolo.

Non offendetevi se vi diranno che casa vostra è uno “scarto”! In certi sensi può essere un gran complimento. Sicuramente lo è per chi abita in Danimarca dove, con gli scarti dell’agricoltura, si costruiscono belle, comode e molto ecologiche abitazioni. Sicuramente da imitare!

Una casa di scarti

La prima casa “di scarti” è stata costruita qui, nella cittadina di Middelfart,  alcuni anni fa, utilizzando … anzi, riutilizzando… elementi che di norma andrebbero bruciati e diffusi nell’atmosfera. In questo caso, invece, paglia, erba tagliata, scarti di frutta, trucioli di legno, rametti secchi vengono radunati, pressati, lavorati e trasformati in materiale edile tutto naturale! A specializzarsi in questo lavoro, un’aziena “green” locale, la Een Til Een che oltre a usare materiali da costruzione derivati dalla campagna, ha molta cura anche nella scelta dei rivestimenti esterni della casa.

Tecniche tutte naturali

La tecnica usata qui si chiama KEBONY, ovvero si mette il legno a bagno in una soluzione di  alcol furfurilico, prodotto da rifiuti agricoli, quindi si riscalda in modo che passi dentro la fibra del legno e poi si lascia asciugare ed essiccare. Il risultato  è che facciata e pareti sono resistenti alle intemperie in modo del tutto naturale, anche qui, senza bisogno di ricorrere a intonaci, trattamenti con cemento o roba chimica. La patina secca che si forma naturalmente sul legno, dopo qualche mese, darà alla casa un aspetto ancora più rustico e naturale oltre alla sicurezza ecologica. Infine, per “montare” la casa si è usata la fondazione a vite, una tecnica che permette di eliminare il cemento e non solo … in caso di danni o crolli la casa si può rimontare altrove!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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