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Una casetta marchigiana candidata al prestigioso RIBA Prize

Il nostro Paese è storia, tradizione, antichità e arte millenaria … eppure può succedere che tra tutto questo “ben di Dio” a candidarsi per un prestigioso premio di architettura sia, nella medievale regione Marche, una casa che di antico e storico non ha proprio niente! Qui, non lontano da Urbino, un edificio di campagna restaurato dagli architetti italiani Gardini e Gibertini farà tremare nomi come Stefano Boeri e il ricordo della grande Zaha Hadid.

Candidata al Riba International Prize 2018

Il RIBA INTERNATIONAL PRIZE 2018, infatti, ha scelto insieme al “Bosco Verticale” e alla Stazione Marittima di Salerno la cascina di campagna che di fatto è solo la residenza di villeggiatura di un manager straniero e della sua famiglia, tutti innamorati delle Marche! Da un lato le colline verdi tipicamente italiane, dall’altro un borgo medievale ricco di storia e nel mezzo tre edifici in cui dominano cemento, legno e vetro! La base in cemento rosso spicca lungo tutti gli 800 mq di superficie, mentre gli ambienti sono collegati da un passaggio seminterrato. L’ambiente principale è il living, che forma un tutt’uno con cortile e giardino grazie ai rivestimenti di legno e alle grandi e luminose vetrate. Nel piano interrato invece si realizzano la zona notte e le sale relax, come la sala cinema e perfino la SPA. La struttura comprende anche una dependance per gli ospiti e, in cima alla collinetta, la zona cucina.

Cemento, legno, vetro e panorama

Dentro, il cemento lo si trova ovunque ma non disturba… anzi, mette in risalto oggetti e arredi. Come ad esempio il bagno, con lunghe pareti di cemento grigio su cui spiccano la vasca e i sanitari di ceramica candida con rubinetteria di ottone. Tutto si mantiene sul minimal, pochissimi lussi, colori scelti con cura in modo che si sposino sia col cemento che col legno (bordeaux, verde scuro, blu…) . Unica eccezione la zona giorno con colori chiari, pastello o addirittura brillanti come i quadri a muro. Fantastico il giardino, ampio, semplice, aperto sul panorama come la piscina che è talmente infossata nel terreno da dare l’idea che l’acqua si riversi direttamente in campagna.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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