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Quando il design entra in ospedale…

Si può arredare una casa intera con … una medicina? Certo che si può. Ci spiegano come si fa le associazioni AIRC e ADI che si impegnano ogni giorno per trovare le migliori cure contro il cancro, non solo con il finanziamento della ricerca ma anche coinvolgendo i malati in idee attive che possano dar loro l’energia per lottare. Una di queste idee è GUARIRE CON IL DESIGN.

Creatività per guarire

Non è la prima volta che le due associazioni propongono ai malati oncologici dei concorsi artistici che possano portarli a puntare al futuro, con la mente e col corpo, e GUARIRE CON IL DESIGN è la continuazione ideale dell’altro concorso “Love Design”, già un grande successo. Invitando tutti  a scatenare la creatività, il concorso si rivolge però in forma diretta ai professionisti arredatori per uno scopo ben preciso: migliorare l’ambiente della malattia per renderlo accogliente, bello, anche alla moda, coinvolgente per i sensi delle persone che devono viverci dentro. Una stanza di ospedale? Una camera in casa piena di attrezzi per il recupero da una malattia? Possono diventare piccole opere d’arte, se rese magiche dal design.

Perfino un carrello dei medicinali diventa trendy

La prima edizione di questo nuovo concorso si concluderà in giugno, e il progetto è di alternarlo di anno in anno con Love Design. La sfida di questo evento è rendere belli e unici oggetti banali come letti, sedie, tavolini, armadietti, comodini, perfino carrelli per i farmaci e le apparecchiature mediche!  Vi lavoreranno seriamente dei veri professionisti, ma non è escluso che possano dare qualche idea anche i malati che quegli oggetti li vivono quotidianamente. Grazie a Love Design sono già stati trasformati oltre 4.000 oggetti di uso comune nei reparti ospedalieri, e adesso con GUARIRE CON IL DESIGN si pensa di poter integrare quelle novità artistiche con qualcosa di ancora più coinvolgente. Sicuramente lo sarà per i pazienti che, anche solo per la curiosità di veder finito il cambiamento, troveranno la forza di combattere.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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