Home » Casa » Casa nel mondo 2: il mistero dei Trulli

Casa nel mondo 2: il mistero dei Trulli

Le simpatiche casette pugliesi che hanno reso Alberobello famosa nel mondo sono un piccolo mistero tutto nostrano. Fino al 1840 nessuno si era mai preso la briga di studiarne le origini, quando si cominciò a farlo si sono trovate similitudini con antichissime costruzioni micenee (5000 avanti Cristo), a loro volta derivate da architetture povere dell’Asia preistorica! I contadini pugliesi che li edificarono, però, non avevano condotto ricerche di alcun tipo. Lavoravano con una eredità scritta nel loro DNA dalla notte dei tempi.

Case rotonde con muratura a secco

Ed ecco queste costruzioni uniche al mondo, semplici eppure resistenti, belle eppure povere. La struttura circolare si impone per via del tipo di edificazione a secco, ovvero incastrando tra loro le pietre in modo che si sorreggano a vicenda senza alcun collante. Metodo efficacissimo, se saputo fare, altrimenti diventa rischioso. Per far sì che le pietre si reggano tra loro e che il peso si distribuisca bene, la costruzione deve finire in una cupola, ecco perché la forma rotonda. L’edificazione a secco impediva l’apertura di troppe finestre, per questo i trulli hanno di solito una sola porta e finestre piccolissime e contate. E’ possibile però aggiungere “stanze” extra all’occorrenza, proprio grazie alla possibilità di addossare altre pietre al corpo principale. Oggi molti trulli vengono abbelliti dalla calce e dall’intonaco che rendono le loro facciate uniformi.

Semplici, ecologici e con riscaldamento naturale

I tetti dei trulli sono composti da giri di lastre di pietra calcarea che culminano in un pinnacolo che sorreggeva dei simboli o familiari oppure scaramantici, essenziali nella cultura contadina. Dentro, anticamente, uomini e animali vivevano nello stesso ambiente, con il bagno all’esterno. Oggi, trasformati in residenze turistiche, i trulli sono composti da vani diversi e comodità per tutti. L’unico vantaggio rimasto dall’antica costruzione, e non è da poco, è il risparmio sul condizionamento dato che la pietra con cui sono costruiti mantiene l’interno caldo in inverno e fresco in estate. Se i trulli sono espressione massima di una architettura povera e contadina, la mano sapiente di un bravo architetto può anche trasformarli in monumento: basti guardare la chiesa di Sant’Antonio da Padova ad Alberobello … un “trullo” alto 18 metri e pieno di bellissime cappelle rotonde!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
x

Guarda anche

Una villetta in due: pro e contro della “bifamiliare”

Gli inglesi ne hanno fatto un culto. Uno stile diffuso e intoccabile. La villetta “bifamiliare” ...

Condividi con un amico