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Come scegliere un buon lavello da cucina

C’era una volta il lavandino di pietra della nonna … quando andava bene! Altrimenti, cibi e mani sporche si lavavano in un secchio. Secoli sono passati da allora, e oggi si punta al meglio per il luogo della cucina in cui passa l’igiene che va poi a finire nei nostri piatti! Il lavello deve essere sicuro, igienico, facile da pulire e anche bello. Come scegliere allora il materiale migliore?

Lavello in acciaio inox

Diciamo che di base i materiali moderni sono tutti ottimi, ma alcuni si adattano meglio di altri a un certo stile di arredamento. Di solito, buona parte dei lavelli di cucina sono in acciaio inox, ovvero inossidabile. Puliti, facili da lavare, sicuri e resistenti. Ma a volte trattengono le macchie di calcare (per questo vanno sempre puliti con acqua e aceto e poi asciugati con panni umidi e non abrasivi). Il lavello in acciaio si adatta alle cucine in stile moderno oppure a quelle più stravaganti e ai colori scuri. Ma oltre all’inox abbiamo altri materiali che possono fare un buon lavello.

Lavelli in misto resine

Un misto di granito e resine acriliche (la Fragranite) rende il lavello impermeabile, liscio, resistente ma anche molto bello dato che i riflessi di colore variano a seconda della luce e dell’uso che ne fate. Per pulire la Fragranite basta acqua calda (non bollente) e panni morbidi e non abrasivi. Stesso discorso per il Corian, altro mix di resine che rende le superfici facili da pulire. Resistente e molto igienico è il Silestone, fatto da resine e da quarzo naturale, resistente al calore e al calcare, per pulirlo si usa acqua e sapone con panni morbidi. Non è poroso quindi non si macchia.  Questi lavelli si adattano a cucine moderne, classiche, rustiche e originali!

Lavelli in pietra e ceramica

Se amate il vintage e il bello, tornate al lavello in ceramica sempre ecologico e facile da pulire, resistente alle temperature elevate, igienico, antimacchia e antiodore. Si lava con detergenti cremosi, acqua tiepida e panni morbidi. Attenzione agli urti! Tornando al passato, magari vi piacerà la pietra naturale della nonna. In questo caso il lavello sarà integrato, non mobile, e va pulito con detergenti delicati, ma fornisce bei colori e resistenza e anche igien sicura. Si adattano entrambi ovviamente alle cucine rustiche in muratura.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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