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Il miglior arredatore del cinema è …un fumettista

Sally Hawkins and Richard Jenkins in the film THE SHAPE OF WATER. Photo by Kerry Hayes. © 2017 Twentieth Century Fox Film Corporation All Rights Reserved

Non un architetto, non un designer, non un arredatore di interni o uno scenografo. Il premio Oscar per i migliori arredi in un film, in questo 2018, è un fumettista! E’ stato infatti il disegnatore Guy Davis, specializzato in grafica per fumetti e videogames, a ricevere la statuetta come Miglior Scenografia per il film arraffatutto “La Forma dell’Acqua” del messicano Guillermo Del Toro, vincitore di quasi tutte le statuette in palio il 4 marzo scorso.

Arredi semplici e un po’ dark

Un po’ sconcertati i grandi nomi del design, ma non la gente comune che ha invece molto apprezzato quegli interni un po’ dark, un po’ industriali, che segnano di fatto l’ambientazione del film che non a caso si svolge dentro una centrale di sperimentazione nucleare. Tutto ruota intorno a un design molto “anni Sessanta” inquinato da un tocco vintage che riporta a tratti negli anni Venti. Un originale mix che ha reso questo film speciale per un ennesimo motivo! E non è solo Davis ad aver avuto questa visione degli arredi, nella kermesse degli Oscar di quest’anno.

Ricostruzioni al dettaglio

Arredi decadenti, minimal e un po’ gotici anche in Blade Runner 2049, ad opera dell’italiana Alessandra Querzola. Un pochino oscura sebbene perfettamente fedele all’originale la ricostruzione scenica della Camera dei Comuni britannica ad opera dell’architetto Sarah Greenwood per L’ora più buia. Non è stata nominata ma val la pena di essere ricordata anche l’ambientazione con arredi anni Ottanta inseriti in un contesto del Cinquecento, per il film italiano Chiamami con il tuo nome, ma sicuramente ha colpito la ricostruzione degli interni delle navi di Dunkirk, ricostruite in container situati sul molo che si affaccia sulla Manica. Un molo di suo lungo 1 km e “allungato” per il cinema dagli architetti del set di altri 150 metri.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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