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Festival di Sanremo 2012: prima serata memorabile! Il discorso di Celentano, il voto annullato, Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis…

A memoria d’ uomo, mai si era vista una puntata d’ esordio come quella di ieri per il Festival di Sanremo! Davvero ne sono successe di ogni e a fine serata il buon Gianni Morandi era visibilmente affranto…

Fin da subito, un colpo di scena di quelli che non ti aspetti: dopo Tamara Ecclestone, anche Ivana Mrazova ha dato forfait, per motivi di salute che l’hanno costretta anche ad accertamenti ospedalieri (non era presente neanche alla conferenza stampa di presentazione del Festival)… e chi ci ritroviamo quindi di fianco a Gianni Morandi? Come lo scorso anno, Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis! Diciamoci la verità però: per lo meno erano state contattate giorni prima, perché non possiamo credere che, anche se era prevista una loro presenza come ospiti per oggi, le due si siano liberate da altri impegni e organizzate per qualcosa di grande come Sanremo nel giro di un pomeriggio!

Poi, come tutti si aspettavano, arriva il ciclone Adriano Celentano: ed è polemica! Ovviamente il Molleggiato ha cantato e fatto il suo spettacolo da grande showman quale è (l’ ingresso è stato a base di botti, luci, esplosioni…), ma come si immaginava si è preso il suo spazio per far conoscere il suo pensiero su tante cose; questo il testo del suo monologo, che non commentiamo perché riteniamo che siano parole sulle quali si possa dire di tutto in base ai propri convincimenti, né giuste né sbagliate in assoluto:

“Avrò girato mille chiese, il Duomo di Milano, piazza San Pietro, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo. E morire se durante la predica si capisce qualcosa di quello che dice il prete. Non perché sbagliano a parlare: perché non sanno regolare l’audio negli altoparlanti. O sono troppo bassi oppure non ci sono abbastanza diffusori affinché la voce del prete si senta fino in fondo alle ultime file. Sembra quasi che i preti dicano: “Noi la predica l’abbiamo fatta, poi chi se ne frega se gli ultimi in fondo non sentono”. E sì che il Vangelo è stato chiaro: “Beati gli ultimi”, dice il Vangelo, “perché saranno i primi nel Regno dei Cieli”. Questo è un problema che c’era anche a Galbiate. Poi, a furia di martellare il parroco, finalmente un bel giorno si è deciso e ha cambiato l’impianto. Però se c’è una cosa che non sopporto e che mi innervosisce, non soltanto dei preti ma anche dei frati, è che nei loro argomenti, quando fanno la predica, o anche nei dibattiti in televisione, non parlano mai della cosa più importante, cioè del motivo per cui siamo nati. Quel motivo nel quale è insito il cammino verso il traguardo, quel traguardo che segna non la fine di un’esistenza, ma l’inizio di una nuova vita. Insomma, i preti, i frati non parlano mai del Paradiso. Perché? Quasi come a dare l’impressione che l’uomo sia nato soltanto per morire. Ma le cose non stanno così. Qual è la camera dove sono dentro i preti? Ah questa. Le cose non stanno così. Noi non siamo nati per morire. Noi siamo nati per vivere. Voi preti siete obbligati a parlare del Paradiso, altrimenti la gente pensa che la vita sia quella che stiamo vivendo adesso. Ma che cazzo di vita è questa qua? Lo spread, l’economia, le guerre. Giornali inutili come l’Avvenire, Famiglia Cristiana: andrebbero chiusi definitivamente. Si occupano di politica e delle beghe nel mondo, anziché parlare di Dio e dei suoi progetti e non hanno la più pallida idea di quanto invece può essere confortante per i malati leggere di ciò che Dio ci ha promesso. Senza contare, poi, i malati terminali, che anche se non lo dicono, loro sono consapevoli di ciò a cui stanno andando incontro. Ma loro no, Famiglia Cristiana e l’Avvenire non la pensano così. Per loro il discorso di Dio è… il discorso di Dio, per loro, occupa poco spazio: lo spazio delle loro testate ipocrite. Ipocrite come le critiche fanno a uno come Don Gallo, che ha E di ultimi ce ne sono tanti. Ci sono sulla torre della Stazione Centrale di Milano, ci sono degli operai che dall’8 dicembre stazionano lì, giorno e notte, al freddo e al gelo, per protestare contro la cancellazione dei vagoni letto, quei vagoni letto che collegavano il Nord al Sud, lasciando a casa ottocento persone addette ai servizi nei treni di notte. E questo, purtroppo, con il triste scopo di cancellare un’altra fetta del passato che costituisce le fondamenta della nostra identità. Montezemolo ha fatto bene a fare il treno veloce, quello che… bello, confortevole: è giusto. È giusto fare l’alta velocità. Però bisogna bilanciare la velocità con qualche cosa di lento. E allora io ti dico, Montezemolo, che adesso devi fare subito un treno lento, che magari si chiama Lumaca, dove ti fa vedere le bellezze dell’Italia, perché c’è gente che vuole andare lì. Sono sicuro che lo farà”.

Poi il colpo di scena finale: Gianni Morandi informa che il sistema di votazione è andato i tilt, quindi non si è potuta stilare la classifica delle canzoni in gara e stasera i big dovranno riproporle! Ovviamente il pubblico in sala non ha gradito e neanche gli ha fatto terminare il discorso… Ma perché, qualcuno ha cantato ieri sera a Sanremo?

Christian Citton

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