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L’ultimo saluto al “dottore di Montalbano”

Di lui forse ricorderemo per sempre solo quella frase divenuta ormai mito: “Montalbano me lo fa un favore? Si toglie dai cabbasisi?”. Ma Marcello Perracchio, siciliano di Modica, classe 1938, era molto di più del suo “dottor Pasquano”. Appassionato di recitazione fin da giovanissimo, cominciò a calcare i palcoscenici pur avendo già un suo lavoro (gestiva una Scuola Guida) e una famiglia con moglie e figli. Una famiglia che lo ha sempre sostenuto nelle sue scelte e gli ha dato la possibilità di lanciarsi nel mondo che davvero amava.

Un grande attore di teatro

Così questo grande attore, bravissimo e modesto, è diventato prima premiatissimo protagonista di molte opere teatrali di alto livello, con tournée anche a Broadway e in Australia, e dopo  caratterista di personaggi televisivi, personaggi secondari (ma non troppo) per sceneggiati come La Piovra. Il successo clamoroso arriva con la serie TV “Il Commissario Montalbano” tratta dai libri di Andrea Camilleri dove a lui è affidato il ruolo del burbero medico legale, il dottor Pasquano appunto, e Perracchio ne ha fatto una icona! Nonostante il diabete che lo rendeva spesso malato, non ha mai mancato una scena, severo com’era sul lavoro con se stesso. Ma proprio quel diabete alla fine lo ha ucciso, venerdì scorso, a 79 anni.

Ieri tanti amici a dirgli addio

I funerali si sono svolti ieri, a Ragusa, presso la Chiesa dei Salesiani e poi presso il teatro dove lui amava esibirsi. In tantissimi gli sono stati accanto in questa “ultima scena”, molti altri impossibilitati dalla distanza e dal lavoro (come Luca Zingaretti, il “suo” Montalbano) hanno mandato il loro pensiero ma milioni di altre persone hanno ricordato quest’uomo gigantesco eppure tanto buono che li ha fatti ridere per 16 anni. Su tutti i social, fans e simpatizzanti hanno speso parole affettuose verso Perracchio che era anche nonno amorevole di cinque nipoti … e forse un po’ nonno di tutti noi. Non sarà facile sostutuirlo nella serie e forse, dice il regista Alberto Sironi, non lo sostituiremo mai. Buon  viaggio, “dottore”, vedrai che lassù i cannoli esistono!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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