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Un gruppo di cittadini di Tokyo scopre 20 aree contaminate

Il problema della radioattività in Giappone torna con prepotenza alla ribalta delle cronache, dopo che un gruppo di cittadini di Tokyo ha fatto una sconvolgente scoperta che ha creato non poco malcontento, oltre a molti interrogativi a cui le autorità dovranno necessariamente dare una risposta, visto che, nonostante il Governo e gli uffici locali avevano rassicurato che non c’era nessun pericolo per i cittadini che vivevano più lontano dall’area del disastro di Fukushima, i fatti hanno, purtroppo, dimostrato che le cose non stanno proprio così.

Infatti, questi cittadini, che probabilmente non hanno creduto fino in fondo a queste rassicurazioni, hanno deciso di fare da sè e misurare il livello di radiazioni in alcune aree della città, grazie anche all’aiuto di facebook che ha fatto crescere in poco tempo il gruppo ‘Progetto per la difesa dalle radiazioni’ e alla consulenza offerta dall’Istituto per la ricerca sugli isotopi di Yokohama che ha raccolto campioni del suolo vicino alle case, sottoponendoli a test.

I risultati hanno mostrato che delle 132 aree esaminate, 22 avevano oltre 37mila becquerel per metro quadrato, lo stesso livello delle zone considerate contaminate a Cernobyl, dove nell’area più contaminata si arriva addirittura ad oltre 1,5 milioni di becquerel per metro quadrato, che non può non far provare una certa amarezza e indignazione, soprattutto se si pensa alle ripercussioni che tutto ciò avrà sulla salute di queste persone.

Non resta che sperare che almeno adesso siano prese al più presto delle misure, anche se ormai queste persone sono state esposte per mesi alle radiazioni, incluso tanti poveri bambini.

admin

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