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L’Italia si prepara alla simulazione antinquinamento di lunedì 24 ottobre

L’Italia si prepara ad affrontare, insieme a Francia e Monaco, un’importante prova che non può permettersi di sbagliare, visto che lunedì 24 ottobre dovrà dimostrare di essere in grado, nel caso una nave riversasse in mare una grande quantità di petrolio, di saper gestire ed affrontare questo tipo di emergenza.

Infatti, sarà simulato un vero e proprio incidente di una nave cisterna diretta verso il porto petroli di Genova, dove ogni particolare sarà curato nel minimo dettaglio, dallo scoppio della nave al ferimento di tre membri dell’equipaggio, fino al greggio che si riverserà in mare, anche se al suo posto sarà usata dell’innocua lolla di riso, che permetterà in questo modo di osservare e studiare gli spostamenti della macchia.

Alla simulazione antinquinamento, che fa parte dell’accordo Ramoge stipulato nel 1976 per la tutela del mare, prenderanno parte, oltre alla Guardia Costiera e alle corrispondenti autorità francesi e monegasche, la Marina Militare, la Prefettura, i Vigili del Fuoco, il 118, tutti gli operatori portuali, gli enti territoriali e quelli scientifici.

Non resta che sperare che tutto vada bene, nonostante questa sia solo una simulazione, dal momento che i recenti fatti di cronaca hanno dimostrato quanto questi incidenti così devastanti per l’ecosistema marino, e non solo, possono essere frequenti, soprattutto se si pensa all’intensità del traffico di navi e merci che ospita il Mediterraneo nel suo prezioso.

admin

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