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Greenpeace, lacune allarmanti nei stress test alle centrali nucleari europee

Greenpeace lancia un allarme sulla sicurezza nucleare in Europa, che non può non creare una certa agitazione tra i cittadini degli stati membri, visto che, dopo aver osservato i risultati dei stress test svolti sui 134 reattori attivi nella Ue, non ha potuto altro che definire lacunose le analisi di tenuta realizzate.

Infatti, queste analisi non sembrano prendere minimamente in considerazione né uno studio di impatto sulle prime conseguenze di un eventuale incidente sulla popolazione, né tantomeno piani per l’evacuazione, oltre che l’età dei reattori.

Anche se a quanto pare questi non sono gli unici aspetti negativi, dal momento che, al riguardo, il consulente di Greenpeace per l’energia nucleare, Jan Haverkamp, ha spiegato: ‘uno dei principali problemi è che manca ancora la piena trasparenza, abbiamo infatti potuto valutare tutti i rapporti dei supervisori ma solo metà di quelli degli operatori’.

Tra i paesi che non avrebbero fornito diverse informazioni, Greenpeace indica Svezia, Regno Unito e Repubblica ceca, mentre la più rigorosa sarebbe stata la Francia, una differenza che deriverebbe dalla maggior autonomia dei supervisori nazionali.

Non resta che augurarci che sia travata al più presto una soluzione che possa aiutare a riempire queste lacune, dato che il 31 ottobre scade anche il termine ultimo per presentare i rapporti sulla tenuta delle centrali nucleari, importanti per riuscire a tracciare un quadro della reale situazione.

admin

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