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Fai e Wwf, allarme edificazione selvaggia

Fermare l’edificazione selvaggia prima che sia troppo tardi, è questo l’invito lanciato da Fai (Fondo ambiente italiano) e Wwf, visto che, se non si prenderanno al più presto provvedimenti, l’Italia rischia di perdere nei prossimi 20 anni circa 6400 chilometri quadrati di ettari.

Infatti, secondo il dossier ‘Terra rubata-viaggio nell’Italia che scompare’, indagine che hanno condotto in undici regioni italiane, è emerso che negli ultimi 50 anni l’area urbana è cresciuta enormemente, moltiplicandosi di ben 3,5 volte, dove ad aver avuto un ruolo importante in questa drammatica situazione, che rischia di produrre effetti devastanti, è stato l’abusivismo edilizio

La proposta dalla Fai per impedire che ciò avvenga è quella di imporre severi limiti all’urbanizzazione nei piani paesistici, anche se nel frattempo suggerisce di effettuare una moratoria delle nuove edificazioni su scala comunale, il censimento degli effetti dell’abusivismo edilizio su sala comunale e dare priorità al riuso dei suoli, utilizzando, se necessario, pure la leva fiscale.

admin

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