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Energia solare: nuova tecnica per mappare il Dna degli oceani

Un gruppo di ricercatori americani dell’università di Washington ha sviluppato una nuova tecnica che potrebbe rivelarsi molto utile e importante per il settore solare, dal momento che consente di analizzare il Dna degli oceani per scoprirne tutti i più piccoli segreti, incluso quello dell’origine della molecola utilizzata da diversi batteri marini per raccogliere energia dalla luce solare, la ‘proteorodopsina’.

Infatti, i ricercatori, guidati da Vaughn Iverson, grazie a questa tecnica sono riusciti ad isolare e a mappare il genoma di un singolo organismo fra i milioni contenuti in una goccia d’acqua, ovvero l’archeobatterio, appartenente al gruppo degli Euryarchaeota, tutto senza bisogno di ricorrere alla coltivazione in laboratorio, visto che non tutti i microrganismi sono adatti.

Nel commentare l’importanza di questa tecnica, la microbiologa Fiorentina Ascenzioni dell’università La Sapienza di Roma ha spiegato: ‘conosciamo meno dell’1% dei microrganismi presenti nella crosta terrestre e la tecnica é molto importante perché riuscire a identificare i microrganismi in modo veloce e ad analizzare rapidamente il loro Dna contribuisce a identificare i vari ruoli che i microrganismi giocano nell’ambiente in cui vivono. Informazioni che possono essere utili sia per gestire meglio gli ecosistemi sia per esempio per compiere passi in avanti nella costruzione della vita artificiale in laboratorio’.

admin

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