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Petrolio da sabbie bituminose, una minaccia per il pianeta

Otto premi Nobel hanno deciso di lanciare un allarme sulla pericolosità del petrolio estratto dalle sabbie bituminose, terreni da cui è possibile estrarre una miscela di idrocarburi (il bitume) che può essere convertita in petrolio grezzo sintetico o raffinato, inviando una lettera alla Commissione Europea in occasione della votazione del 23 febbraio in cui sarà assegnato un valore dell’impatto ambientale ad ogni carburante.

Infatti, la sua estrazione presenta gravi e serie ripercussioni sia per la salute dell’ambiente che per quella dell’uomo, dal momento che produce alte emissioni di Co2 e il rilascio di sostanze cancerogene, aspetti questi che sicuramente non possono essere sottovalutati, anche perchè, secondo le bozze circolanti in questi giorni, al petrolio da sabbie bituminose sarebbe assegnato un valore maggiore di quello del petrolio normale di 87,5 grammi, ovvero 107 grammi.

Purtroppo, tutto questo ha creato molto malcontento tra i produttori di questo petrolio, come ad esempio il Canada, che non ha perso tempo e ha subito cercato di intimorire l’Ue, minacciado ritorsioni nel caso in cui dovesse penalizzare quest’ultimo, probabilmente perchè più preoccupata dell’aspetto economico che delle sue conseguenze devastanti sul pianeta, non a caso all’interno della lettera i premi Nobel hanno sottolineato: ‘proprio per questo il Canada è uscito dal protocollo di Kyoto, e l’Europa non può seguirne i passi’.

admin

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