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Divieto dell’uso dell’acqua per molti cittadini laziali

Il 2013 non sembra essere iniziato nei migliori dei modi per i cittadini del Lazio, visto che è l’unica regione a non essere riuscita a rispettare i termini della proroga concessa per riportare i parametri dell’acqua potabile ai valori stabiliti dalla legge.

Infatti, in data 31 dicembre, giorno in cui è scaduta la proroga, in diversi comuni laziali l’acqua potabile presenta ancora livelli di arsenico e fluoruro superiori a quelli previsti dal Dlgs 31/2001, facendo scattare in questo modo pesanti ordinanze di divieto dell’uso dell’acqua, con non poche ripercussioni economiche per i cittadini interessati.

Nel parlare delle cause di questa grave e seria situazione, il responsabile scientifico di Legambiente, Giorgio Zampetti, ha spiegato: ‘il Lazio è l’unica regione che non è riuscita a rientrare nei parametri stabiliti per queste sostanze, non facendo investimenti per potabilizzatori. Ora i cittadini saranno costretti ad andare a prendere l’acqua da autobotti e casette dell’acqua, non potendo usare quella di casa per cucinare o lavarsi i denti. Anche le aziende alimentari ne saranno colpite’.

admin

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