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Legambiente, chi produce meno rifiuti deve pagare meno

La notizia di possibili ulteriori aumenti delle tasse sulla casa attraverso la legge di stabilità ha subito suscitato una dura reazione da parte di Legambiente, che dice ‘basta ai giochi di parole’, dove, anche in caso di cambiamenti, la sostanza, purtroppo, resta sempre la stessa, come nel caso di Tarusu, Tares, Trise e Tari, che non fanno altro che penalizzare gli utenti più virtuosi.

Infatti, secondo Legambiente, l’unico principio su cui deve basarsi la tariffazione sui rifiuti, che si tratti essa di Tares o Trise oppure Tari, è quello di ‘chi inquina paga, chi produce meno rifiuti deve risparmiare’, dal momento che, in questo modo, oltre a punire i comportamenti meno virtuosi, si incentiverebbe anche una più corretta raccolta differenziata.

Motivo per cui, al riguardo, Legambiente ha ricordato che sul suo sito (www.legambiente.it/italiarifiutifree/petizione) continua la raccolta di firme della petizione popolare Italiana rifiuti free, indirizzata al presidente del Consiglio dei ministri, Enrico Letta, e ai ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Andrea Orlando, e dell’economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni per chiedere al governo di rivedere tale tributo, che deve essere calcolato solo sulla effettiva produzione di rifiuti indifferenziati.

admin

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