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L’inquinamento dell’aria può uccidere anche a piccole dosi

Risultati preoccupanti sono emersi dallo studio ‘Escape’ in merito all’inquinamento dell’aria, che è stato condotto in 13 paesi, tra cui anche l’Italia, e pubblicato sulla rivista Lancet, visto che ha rivelato come quest’ultimo può uccidere anche a piccole dosi, senza neanche superare il limite imposto dall’Ue per le polveri fini (PM2,5).

Infatti, lo studio, che ha coinvolto ben 360 mila soggetti, di cui circa 31 mila sono italiani, piu precisamente di Torino, Roma e Varese, ha evidenziato come anche il più piccolo aumento delle polveri fini, a differenza di quelle più grasse e degli ossidi di azoto, può avere effetti gravi sulla salute delle persone, dal momento che ogni aumento di 5 microgrammi per metro cubo di PM2,5 può far crescere il rischio di morte del 7%.

Un dato, questo, che non può non indurre a riflettere sull’attuale limite annuale europeo di 25 microgrammi per metro cubo di PM2,5, oltre che a prendere in seria considerazione la proposta avanzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha chiesto di portare tale limite a 10 microgrammi per metro cubo per ridurre gli effetti negativi sulla salute.

admin

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