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WWF fornisce la ricetta per coniugare biodiversità, aree protette e green economy

WWF, in occasione dell’apertura della Conferenza nazionale ‘La Natura dell’Italia. Biodiversità e aree protette: la green economy per il rilancio del Paese’, promossa dal Ministero dell’Ambiente, ha fornito la ricetta per coniugare nei migliori dei modi biodiversità, aree protette e green economy.

Ricetta, questa, che si articola su quattro linee di intervento:
– introdurre agevolazioni fiscali e facilitare l’accesso al credito per le attività connesse alla conservazione della natura;

– rafforzare l’azione integrata delle aree protette a tutela del capitale naturale dell’Italia e l’efficacia di gestione dei parchi;

– orientare i programmi operativi per la gestione dei Fondi comunitari 2014-2020, garantendo risorse adeguate per infrastrutture verdi e interventi che consentano di far fronte all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla gestione dei rischi, oltre che a promuovere la tutela dell’ambiente e l’uso delle risorse;

– sostenere con il Programma quadro europeo ‘Horizon’ la ricerca e l’innovazione per la conservazione della biodiversità e per sviluppare indicatori che mettano ‘in conto la natura’, superando i limiti del PIL.

Interventi, questi, che WWF considera molto importanti per riuscire a conservare e dare valore al capitale naturale del nostro Paese, che possiede la più ricca biodiversità d’Europa, con oltre il 30% di specie animali e circa il 50% di quelle vegetali europee, soprattutto perché può anche fungere da preziosa leva per il rilancio dell’economia.

Al riguardo, il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, intervenuto alla conferenza, ha sottolineato: ‘a volte, ho come l’impressione che il nostro Paese non abbia consapevolezza di cosa già oggi rappresenti l’economia verde. Si tratta di una porzione importante del nostro sistema produttivo: i green jobs sono più di 3 milioni, con oltre 50.000 assunzioni ascrivibili a questa categoria nel solo 2013’.

admin

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