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Etna: forse è iniziata la “grande eruzione”

Quasi 48 ore ininterrotte di fortissimi boati, che hanno fatto vibrare muri e vetri e in alcuni casi (Zafferana Etnea) fatto impazzire gli antifurti delle auto, hanno preceduto quella che forse è davvero la “grande eruzione” tanto attesa dai vulcanologi. Dopo tre anni di eruzioni lampo, di parossismi lunghi mai più di tre ore, l’Etna sta dando adesso il meglio di sé con un’eruzione che dura già da due giorni e, ad oggi, non sembra accennare a finire!

E’ un’eruzione molto simile a quella del 2001” dichiara il vulcanologo Boris Behncke, dell’INGV di Catania, monitorando i segnali che questo fenomeno sta dando nelle ultime ore. Violente esplosioni, udite chiaramente in ogni angolo della Sicilia orientale, fessure che si aprono sui fianchi dei crateri, bolle di gas che non trovano sfogo nonostante la grande bocca del Sud Est sia spalancata verso il cielo. Una quantità impressionante di magma, che si sta riversando in queste ore in Valle del Bove.

Nel 2001 l’eruzione partì da una spaccatura a bassa quota e “rischiò” di arrivare a lambire il Rifugio Sapienza e le botteghe e i ristoranti che sorgono intorno. La lava si fermò a pochi metri dal piazzale principale ed è tutt’ora visibile quel che resta della lunga lingua nera. Oggi, il fenomeno è molto simile ma per fortuna è iniziato ad alta quota e difficilmente raggiungerà luoghi abitati. Dovrebbe infatti attraversare tutto il deserto lavico di Valle del Bove e Val Calanna, cosa che richiederebbe tempi lunghissimi durante i quali la lava si raffredderebbe. Nessun timore, quindi, all’INGV… ma spettacolo sì, e tanto. E un monitoraggio continuo su quella che potrebbe essere la vera grande eruzione del vulcano più alto d’Europa.

Grazia Musumeci

admin

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