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Etna, il vulcano che fa “ammattire” gli esperti

E’ rientrata l’eruzione del 14 dicembre, tutto finito. E’ durata tre giorni e paradossalmente è stata l’eruzione più lunga che l’Etna abbia offerto a scienziati e turisti in questi ultimi tre anni. Per un vulcano che ha sempre trasformato le proprie eruzioni in eventi, anche eclatanti (come l’attività effusiva del 1614 che durò ben dieci anni, o come l’eruzione laterale del 1928 che a sorpresa raggiunse e distrusse un paese), l’attività degli ultimi anni era abbastanza sorprendente con eventi eruttivi che duravano al massimo poche ore per poi rientrare in un clima di calma globale.

In questo panorama che sembrava ormai consolidato, l’eruzione iniziata sabato 14 dicembre era sembrata l’ennesima sorpresa. Potente, ricca, lunga, sembrava dover durare parecchio. Gli stessi vulcanologi la paragonavano a quella del 2001 (lunga un mese) e forse si aspettavano un’evoluzione più lenta e duratura, cosa che invece non è avvenuta e al terzo giorno è finito tutto.
Il ventesimo parossismo dell’Etna dunque è durato dal 14 al 17 dicembre, con emissione di gas e fortissimi boati tuttavia non accompagnati da fontane di lava, nè da emissioni di cenere. Le colate laviche che si sono riversate a valle, pur essendo numerose (almeno 4 bracci) non hanno emesso una quantità eccessiva di materiale. E anche questo è strano. I vulcanologi alzano le mani e si arrendono, anche davanti alle domande insistenti delle persone: Con l’Etna nulla è prevedibile e tutto è possibile, ma decide lui come e quando.
Non c’è che da aspettare il prossimo evento e vedere quale altra sorpresa è in serbo per noi.

admin

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