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Bilancio ambientale WWF 2013

Manca davvero poco alla fine del 2013 e WWF decide di effettuare un bilancio ambientale di fine anno, il cui scopo è quello di accendere i riflettori su tre temi cruciali per la sostenibilità, la tutela della biodiversità e degli ambienti vitali del pianeta, poichè, nonostante sono stati fatti alcuni passi in avanti per la tutela della natura, purtroppo, la strada da percorrere è ancora tutta in salita.

Questi temi cruciali, ovvero biodiversità, cambiamenti climatici e dissesto del suolo, sono stati rappresentati da WWF attraverso tre fatti simboli accaduti nel 2013, che meritano, secondo l’associazione, di essere ricordati:

1. Nuove specie scoperte in Amazzonia, l’oasi vivente del Pianeta, visto che lo scorso autunno è stata annunciata la scoperta di oltre 440 nuove specie di animali e piante, a conclusione di una ricerca durata 4 anni. Un numero, questo, che conferma il fatto che quest’area costituisce uno dei più importanti serbatoi di biodiversità del mondo e regolatore del clima al livello globale, anche se il ‘Rapporto WWF della biodiversità’ nel mondo e in Italia ha rivelato che nello stesso tempo si assiste ad un aumento dell’attuale tasso di estinzione delle specie viventi, che oggi è giunto ad un ritmo fino a 1.000 volte superiore a quello naturale.

2. Novembre 2013 vince il record del riscaldamento globale, aggiudicandosi il titolo di mese più caldo mai registrato, con temperature superiori di 0.78 gradi Celsius rispetto alla media globale del XX secolo.

3. Alluvione del 18 novembre in Sardegna, una tragedia che è la dimostrazione di come in Italia si sottovalutino gli effetti del consumo del suolo e della cementificazione del territorio sugli ecosistemi naturali, non si tenga conto dei vincoli delle conoscenze, di quanto di grave accaduto in questi ultimi 50 anni e non si faccia prevenzione del rischio idrogeologico.

admin

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