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Terremoti, non si possono prevedere ma si può intervenire in tempo

I terremoti non si possono prevedere, nel senso che nessuno può dire per tempo il luogo, il giorno e l’ora di un possibile disastro. Eppure, concordano geologi e vulcanologi, tanto si può fare per prevenirli. Sappiamo che l’Italia è una zona sismica a movimento continuo, sappiamo che l’80% delle nostre città (quasi tutte antiche) non reggerebbero una forte scossa, come ha insegnato tragicamente L’Aquila. Ed è su questo che si deve intervenire.

I vulcanologi dell’INGV di Catania, abituati a vivere sulla propria pelle eruzioni e movimenti tettonici di ogni tipo, ci consigliano come agire. La voce autorevole di Boris Behncke, tedesco da vent’anni “naturalizzato” italiano (anzi, come dice lui, SICILIANO!) ne parla in merito allo sciame sismico che da settimane interessa le Eolie e in merito alla scossa di terremoto 4.0 che ieri mattina ha svegliato Messina facendo tornare la paura del grande sisma del 1908.

Tutto quello che possiamo dire è che il ritorno di un grande terremoto, nella Sicilia Orientale, è possibile anche se non sappiamo dove o quando. Per questo gli amministratori devono essere preparati
E per prepararsi non ci vuole molto. Basta affidarsi alla “ristrutturazione antisismica” (vedi link qui), in grado di rendere elastici e sicuri anche edifici di 300 anni fa. Gli interventi non prevedono l’abbattimento delle strutture ma solo un loro rafforzamento con dispositivi che rendono le pareti più adattabili ai movimenti del terreno. Ma bisogna farlo adesso, subito. Senza aspettare altro tempo.

admin

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