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Greenpeace, etichette sempre più trasparenti per il tonno in scatola

Risultati alquanto confortanti emergono dal nuovo monitoraggio effettuato dai volontari di Greenpeace sulle etichette del tonno in scatola, sia in lattina che in vetro, dato che rispetto a quello precedente, del novembre 2011, si possono osservare alcuni importanti miglioramenti sulla trasparenza delle informazioni, anche se la strada è ancora lunga.

Infatti, il monitoraggio, che è stato condotto su 4.095 confezioni di 14 aziende (20 marchi) nei negozi di 21 città italiane e prendendo in considerazione le informazioni riguardanti il nome comune della specie di tonno, nome scientifico, area di pesca (oceano di origine e specifica area FAO) e metodo di pesca, rivelano non solo che oggi il nome comune e il nome scientifico sono sempre più presenti, ma anche che 11 marchi hanno aumentato in modo netto le informazioni sull’area di pesca, mentre quelle sul metodo di pesca restano un elemento critico, ad eccezione di Calvo/Nostromo, Mare blu e Generale Conserve/As do Mar che hanno fatto registrare un buon incremento, seguiti da Coop, Mazzola/Maruzzella e il marchio Moro di Icat Food.

Nel commentare tali risultati, Alessandro Giannì, direttore della Campagne di Greenpeace Italia, ha sottolineato: ‘le pressioni dei consumatori hanno convinto molte imprese che la trasparenza non è un optional. Alcuni progressi sono sorprendenti e questo rende ancora più gravi i comportamenti omissivi di quelle aziende che restano poco trasparenti’.

Tra le aziende che hanno fatto registrare in generale i migliori progressi troviamo Calvo/Nostromo, Mareblu, Generale Conserve/As do Mar e Conad, al contrario di Mare Aperto/Star e Carrefour che restano al palo, mentre Coop e Esselunga, sebbene non facciano segnare significativi progressi, offrono ai loro consumatori comunque un elevato livello di informazioni.

admin

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