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Respinto alla Camera l’emendamento che aboliva i richiami vivi

La notizia del rigetto dell’emendamento che proponeva l’abolizione della cattura e dell’utilizzo degli uccelli selvatici come richiami vivi, avvenuto ieri mattina alla Camera dei deputati, ha suscitato dure reazioni, in particolar modo tra le associazioni Animalisti italiani, Enpa, Cabs, Lac, Lav, Leida, Lipu-birdLife Italia, Vas, Wwf Italia, che hanno vissuto tale scelta come un duro colpo contro la natura.

Inoltre, a rendere tutto ciò ancora più triste è il fatto che l’emendamento è stato respinto solo poche decine di voti, dove a favore di quest’ultimo si sono espressi il Movimento 5 stelle, Sel, Scelta civica, buona parte di Forza Italia e del gruppo misto, mentre contro la Lega, Fratelli d’Italia e il Pd, sostenuti dal parere del Governo.

Al riguardo, le 9 associazioni hanno dichiarato: ‘respingere l’emendamento e mantenere intatto l’uso dei richiami vivi, semplicemente rimettendolo in deroga, è una scelta gravissima e imbarazzante, che fa male all’Europa e fa male alla natura, mantiene le sofferenze e i maltrattamenti di centinaia di migliaia di uccelli migratori, e che vale come anticamera per la condanna comunitaria. L’articolo proposto dal Governo non solo non risolverà la procedura ma aggraverà la gestione della materia, aumentando il peso delle deroghe, da cui l’italia è sommesso. Siamo ormai di fronte ad un Paese in deroga, che in tema ambientale, pur carico di procedure e condanne, continua a chiudere le porte e aprire le finestre, con danno enorme per il patrimonio naturale, il senso del diritto e il più elementare rispetto della vita degli animali’.

admin

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