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WWF dice no al Decreto Spalma Incentivi

Il WWF ha chiesto alla Commissione Bilancio del Senato la cancellazione, o almeno la modifica, degli articoli 23, 24, 25 e 26 (che prevedono l’imposizione di oneri sull’energia autoprodotta e consumata, tagliando, oltretutto, gli incentivi al fotovoltaico) del Decreto Spalma Incentivi, disegno che dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 24 agosto.

Se questi articoli restassero, infatti, il rischio sarebbe quello di impedire lo sviluppo dell’energia fotovoltaica, interrompendo i passi avanti che questo settore sta compiendo da diversi anni.

Osservazioni in merito vengono fatte anche dal Direttore Esecutivo dell’IEA (Agenzia Internazionale per l’Energia), Maria van der Hoeven, la quale, in un convegno svoltosi al GSE, ha ribadito: “Come la IEA ha già detto molte volte, politiche stabili e prevedibili sono essenziali se si vuole che il mercato abbia la fiducia necessaria per fare investimenti. Non c’è nulla che danneggi di più gli investimenti che i cambiamenti improvvisi, specialmente quelli retroattivi che colpiscono gli investimenti fatti in passato”.

Il fatto che le energie rinnovabili abbiano ridotto il prezzo di mercato dell’energia è stato già dimostrato più volte da studi portati avanti in tutta Europa, tant’è che il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha stimato in ben 4,6 miliardi di euro il risparmio dovuto al fotovoltaico nel solo arco di 3 anni, dal 2010 al 2013.

Proprio per questo il WWF sostiene che, attraverso questi decreti, l’introduzione di tasse per l’autoproduzione di elettricità sia un fatto molto grave, penalizzante sia per le famiglie che per le piccole imprese, creando dubbi in chi voglia installare un impianto fotovoltaico.

admin

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