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Etna e Stromboli, cambio della guardia

Funzionano spesso in sintonia e se, come dicono i vulcanologi, non sono assolutamente collegati fra loro lo lasciano credere senza alcun problema. Non è la prima volta che i due vulcani siciliani si danno “il cambio della guardia”, e quando inizia uno a dar spettacolo l’altro finisce. Etna e lo Stromboli, in queste notti, sono i protagonisti assoluti.

Se il piccolo vulcano delle Eolie ha ripreso l’attività esplosiva ed effusiva, con copiose quantità di lava che si riversano in mare lungo la Sciara del Fuoco, e una sospetta frattura che in un primo tempo ha fatto temere anche l’effetto tsunami agli esperti, l’Etna pare aver calmato i bollenti spiriti che l’hanno portata all’eruzione sub terminale con una bottoniera di crateri apertasi alla base del cratere Nord Est. Dopo quasi 15 giorni di effusione lavica e di potenti boati che hanno accompagnato la quotidianità dei catanesi, ieri sera -9 agosto- l’attività sembrava essersi calmata. In calo il tremore, in calo le fontane laviche, niente boati … il tutto in coincidenza con il riattivarsi di Stromboli.

Ma sempre nella serata di ieri, nuove esplosioni hanno cominciato a riguardare il cratere del Nuovo Sud Est, che era rimasto “addormentato” dal 14 giugno scorso. Le esplosioni, comunque di modesta intensità, hanno colorato la notte di ieri proprio mentre l’attività laterale si spegneva e nella mattinata di oggi, 10 agosto, si nota il persistere di questi eventi dal cono più alto dell’Etna con sbuffi di cenere e emissioni di gas. Cosa accadrà nelle prossime ore … una ricarica dell’eruzione o un ritorno alla quiete… è al momento impossibile prevedere.

admin

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