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E’ terminata l’eruzione dell’Etna

L’Etna ci ha sorpresi tutti il 25 luglio scorso, con una frattura laterale che ha interessato la base del cratere Nord Est e aperto una “bottoniera” (una fila di hornitos e crateri minori) con la quale ha dato spettacolo per quasi due settimane, con fontane di lava e una colata che si riversava in Valle del Bove. L’attività si è intensificata il 5 agosto con la nascita di una vera e propria nuova “bocca” eruttiva … sempre lungo la frattura di Nord Est… che ha attirato turisti a valanghe.

Poi una breve pausa, per alternarsi a distanza con lo spettacolo dello Stromboli, e poi una inaspettata “virata” del magma che dall’oggi al domani ha abbandonato la frattura per tornare a fuoriuscire dalla bocca tradizionale del Nuovo SudEst, che per una settimana da deliziato visitatori di tutto il mondo con fontane di lava e boati. Un po’ meno deliziati bagnanti e abitanti della costa Jonica sulla quale, dallo stesso SudEst, si è riversata una discreta quantità di cenere leggerissima.
Dal giorno di Ferragosto, però, l’attività eruttiva è improvvisamente calata e in meno di 24 ore tutto si è spento: spente le fontane del SudEst, spenta la frattura, spenta la lunghissima colata lavica che stavolta sembrava minacciare davvero qualche centro abitato (almeno guardandola da lontano).
Ora l’Etna è tornato a dormire. Per un mese? Per un anno? Chissà… forse solo per una settimana. In fondo, il vulcano siciliano è un esperto “tour operator” e sa benissimo quando e come attivarsi per reclamizzare questa terra nel mondo.

admin

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