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Plastica: cento vite senza inquinare

Il riciclaggio produce allegria. Sono stati fatti addobbi, giocattoli, posate, scatole … ormai l’idea di utilizzare più volte la plastica nella nostra vita sta diventando una felice abitudine. Non possiamo più produrne altra, se non vogliamo soffocare nell’inquinamento, ma quella che c’è può “girare” finché non si consuma sotto mille forme diverse.

Se evitiamo di gettarla via, la plastica viene fusa nuovamente e riutilizzata. Bisogna però sapere BENE cosa riciclare e cosa no, perchè non tutta la plastica può tornare a vivere in altre forme. Si possono riciclare le bottiglie ma non gli involucri delle merendine, alcuni tipi di scatolo ma non altri. Per sapere come muoversi fate riferimento ai servizi di smaltimento del vostro Comune oppure al sito del COREPLA. Una volta recuperata, la plastica viene pulita e sbriciolata. Da qui, la copertura di un motorino può diventare un giocattolo, una bottiglia di Fanta può diventare un vaso ornamentale. Alcuni materiali estratti sono usati per costruire panchine, tubi, buste per la spesa, perfino materiale per l’edilizia. Diverso il discorso per la plastica che va destinata apposta per l’alimentare. Viene trattata in modo diverso per eliminare tutte le impurità. Quando la plastica non serve proprio più viene inviata a speciali impianti che la trasformano in combustibile ottimo per produrre energia termica, filtrando le esalazioni chimiche che può produrre.
Grazia Musumeci

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