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Acqua italiana: buona, economica ma snobbata

In Italia l’acqua costa pochissimo. Meno di tutti gli altri stati europei e forse del mondo. Siamo ricchi di falde acquifere, di sorgenti minerali, di fiumi e laghi e non dobbiamo certo faticare come la Libia o il Congo per trovarla. Anche se in alcune aree del Meridione ci sono paesi dove i rubinetti rimangono a secco spesso, in generale l’acqua da noi scorre a volontà!

I prezzi per ottenerla e mantenerla sono bassissimi (40 centesimi al giorno), nonostante i gravi disservizi che caratterizzano la nostra rete idrica un po’ ovunque. La nostra acqua quasi sempre arriva direttamente da fonti naturali, e soprattutto è ben controllata, eppure i cittadini italiani consumano più acqua imbottigliata in assoluto in Europa. Perchè questa mancanza di fiducia? Forse per le tante notizie allarmistiche sui possibili fattori inquinanti che girerebbero nelle tubature, forse qualche interesse commerciale che semina il dubbio nella gente per far vendere più bottiglie di marca. Forse però c’è anche la presenza di calcare in diverse zone del Paese, cosa che rende l’acqua del rubinetto poco gradevole.

Nonostante le previsioni siano comunque di aumenti nelle bollette, si cercherà di contenerli il più possibile dando lotta agli sprechi e aumentando i servizi. Inoltre si sta diffondendo la buona abitudine di istituire le “case dell’acqua”, ovvero dei luoghi in cui l’acqua viene distribuita gratuitamente dal Comune a chiunque fosse interessato, perchè comunque l’acqua deve rimanere un bene pubblico anche se la cura del privato garantisce appunto quella sicurezza che altrimenti mancherebbe nei controlli e nell’erogazione.

admin

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