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Adriatico, un mare millenario distrutto in soli 40 anni dall’uomo

L’Università della Florida si interessa al nostro mare, in particolare all’Adriatico, il mare che bagna anche Rimini e Venezia e le coste della Croazia, il mare che tutti i turisti del mondo conoscono. Un mare che ha superato indenne i periodi di grande glaciazione e di siccità, ma che sta soccombendo alla mano crudele dell’uomo. In 40 anni, tra l’altro, la situazione sta precipitando drammaticamente.

Per colpa dell’inquinamento, degli scarichi sul fiume Po e soprattutto delle perforazioni in cerca di petrolio, si sta sconvolgendo tutto l’ecosistema di questo mare già basso di suo, soggetto alle potenze dei venti di Scirocco e alle maree pazze. Gli studi condotti anche sui sedimenti portati in superficie dalle trivellazioni hanno fatto recuperare la storia di questo mare fino a 125.000 anni fa.

Ed è proprio triste sapere e vedere che in meno di un secolo l’uomo è riuscito a distruggere mille anni di natura e di fauna. Tra le decine di specie di crostacei dell’Adriatico, almeno sette sono a rischio estinzione. Le tartarughe Caretta Caretta che erano arrivate in questo mare e si erano perfettamente ambientate ora stanno morendo a decine, vittime di reti da pesca o di malattie dovute all’inquinamento dell’acqua. Acqua in cui, ricordiamo, si immergono centinaia di persone durante l’estate, lungo la riviera romagnola e veneta. L’equilibrio delle piante è già stravolto da tempo, come dimostrano le mucillagini che di anno in anno infestano le coste. E ora che la Croazia inizierà i suoi scavi petroliferi il rischio inquinamento raggiunge livelli mai visti. Saremo ancora in tempo a salvare questo mare?

admin

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