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Kyoto e i reattori nucleari: paura di un’altra Fukushima

E’ appena trascorso il 4° anniversario del terremoto/maremoto che nel 2011 in Giappone uccise 20.000 persone e causò danni incalcolabili all’ambiente, primo fra tutti la distruzione della centrale nucleare di Fukushima. Una lezione che ha insegnato tanto, ai giapponesi, tanto che adesso si cerca di limitare l’uso degli impianti nucleari e di mettere in sicurezza quelli già esistenti. Ciò significa puntare l’attenzione su Kyoto e sui due reattori che si dovrebbero riavviare in quella città.

Kyoto, antica capitale giapponese, splendida per i suoi templi antichi, fu distrutta da parecchie guerre in passato ma fu risparmiata dal disastro nucleare della II guerra mondiale. Centro culturale con numerosi monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, Kyoto vive di arte, religione e turismo. L’idea di riattivare due reattori nucleari spenti da tempo nasceva dall’esigenza di dare una spinta in più all’economia. Ma dopo Fukushima ci si è fermati a riflettere. Se ci fosse un altro drammatico terremoto, e colpisse proprio questa zona, che fine farebbe la splendida Kyoto con i suoi reattori? Le procedure sembrano non lasciare dubbi al fatto che la centrale si attiverà comunque, a breve, ma la gente di Kyoto e il governatore della Prefettura stanno organizzando battaglia contro le lobby che, nonostante i trascorsi del Giappone, hanno concluso affari nel campo del nucleare con gli stranieri fin dagli anni Cinquanta.

admin

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