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Da Salerno, energia elettrica dalla sabbia

Viva l’eccellenza italiana quando esce prepotentemente allo scoperto! Come la ditta salernitana Magaldi che ha deciso di sfruttare lo stereotipo per eccellenza (“noi abbiamo il sole e il mare”) per creare energia pulita e a costi contenuti. L’idea vincente si chiama STEM (Solare Termodinamico Magaldi), messa a punto insieme all’Università di Napoli e al CNR.

Per prima cosa si scalda un immenso pentolone con raggi solari che trasmetta l’intenso calore a un letto di sabbia che viene sospeso per aria -tutto intorno al “pentolone”- grazie a un getto d’aria molto potente. La sabbia trasmette questo calore accumulato ai tubi dove diventa vapore e grazie alla potenza di questo vapore girano le turbine elettriche!
Grazie alla sabbia, che riscalda molto più di un normale termodinamico a olio (fino a 600°C), si ottiene più potenza con maggior sicurezza. Infatti se si ha una perdita di olio a quelle temperature il contatto può essere mortale, ma la sabbia, anche se fuoriesce non è altrettanto pericolosa. Inoltre di notte la sabbia trattiene il calore e continua a cederlo, pure in assenza di sole. Il primo impianto di prova si sta costruendo a Messina, e non è ancora terminato che già quattro nazioni straniere stanno studiando come funziona per poterlo esportare dalle loro parti.
Grazia Musumeci

admin

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