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Quando l’aurora illumina il Sud

Siamo abituati a sentir parlare di aurora boreale, e sappiamo benissimo che si tratta di quel fenomeno incredibile che illumina di onde verdi e rosse i cieli del Polo Nord e dei paesi scandinavi. Ma le aurore non nascono solo al nord…

Che siano boreali o australi, questi spettacoli della natura hanno tutti la stessa origine: particelle cariche (protoni ed elettroni) di origine solare (vento solare) entrano in contatto con la ionosfera terrestre (atmosfera tra i 100 – 500 km): tali particelle eccitano gli atomi dell’atmosfera che diseccitandosi in seguito emettono luce di varie lunghezze d’onda. A causa della geometria del campo magnetico terrestre, le aurore sono visibili in due ristrette fasce attorno ai poli magnetici della Terra. Quella che vediamo in foto è una tipica aurora del Sud, un’aurora australe visibile dal Polo Meridionale. Ma le aurore –in casi molto rari- possono anche sconfinare e farsi vedere in territori relativamente lontani dai due poli. Avviene ogni tanto negli Stati Uniti (quella più grandiosa fu nel 1859) e alcune potrebbero essere visibili anche dall’Australia e dal Sud Africa. La cosa eccezionale è che le aurore a volte “cantano”, o meglio emettono vibrazioni simili a dei suoni, probabilmente generati dagli stessi campi elettromagnetici. L’aurore australe, rispetto a quella del nord, ha dei colori diversi che vanno più verso il rosa, il fuxia e il violetto, dandole una particolarità che toglie il fiato se possibile ancor di più.

admin

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