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Alle Egadi, in cerca di … foche!

Le Egadi, le isole al largo della costa di Trapani, in Sicilia, somigliano per colori, odori e caratteristiche del mare alle isole della Polinesia! Uno spettacolo naturale nel cuore del Mediterraneo che va protetto, soprattutto contro le tecniche di pesca troppo estreme (quella a strascico è già fuorilegge da tempo). Ma proprio dalle Egadi potrebbe rinascere la speranza per un mare sempre più maltrattato.

E’ qui che molti progetti ambientalisti stanno cercando applicazione: incrementare la fauna marina, proteggere i coralli, preziosa fonte di reddito trapanese, valorizzare le aree marine e reintrodurre alcuni tipi di animali e di alghe in un ambiente che le aveva dimenticate. Si sta cercando di far attecchire la Posidonia Oceanica, un tipo di alga in grado di contrastare i cambiamenti climatici e il surriscaldamento. Ma c’è di più. All’inizio di questo mese, alcuni pescatori hanno avvistato una foca!

Si trattava di un esemplare di foca monaca, notata su uno scoglio dell ainsenatura di Scalo Maestro, a Marettimo. La prima volta era stata vista nel 2012, in una grotta sottomarina, ma a parte una foto sfocata non c’erano altre prove concrete. Le foche esistono nel Mediterraneo in numero di circa 400 esemplari, ma di solito vivono lungo le coste del Nord Africa. L’avvistamento della foca a Marettimo significa che l’animale sta trovando un buon habitat anche sulle nostre coste, il che sarebbe un evento da celebrare. Ogni volta che un animale ritrova un luogo in cui vivere bene è una vittoria per la natura e per il pianeta.

admin

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