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L’acqua da bere si ricava dall’aria

Riesce a ricavare dai 2.500 ai 10.000 litri di acqua al giorno, senza alcun impatto ambientale, con un notevole risparmio anche economico. E’ la nuova idea che quei “matti” degli svizzeri presentano al mondo e lo fanno dal loro padiglione di Expo Milano, in un crescendo di curiosità e successo.

Dato che si parla di allarme idrico, di siccità, di guerre per l’acqua nemmeno troppo lontane da noi, l’idea che si possa ricavare così tanta acqua da bere è eccitante… e sapere che si ricava semplicemente dall’aria che respiriamo lo è ancora di più. Come funziona questa idea elvetica?
Si tratta di un macchinario che sfrutta l’umidità presente nell’aria per “spremere via” l’acqua lasciando l’aria anche più leggera e pulita. Spiegano i suoi ideatori: “A 30 gradi di temperatura dell’aria, con il 70% di umidità e 21,9 grammi di acqua in un metro quadro di aria, il dispositivo è in grado di estrarne il 60% che significa, a seconda dell’impianto, appunto circa 10.000 litri di acqua al giorno, sana e pulita!”. In seguito si può decidere se usarla per l’agricoltura, se arricchirla di sali minerali o se distillarla. Si può indirizzarla all’uso aziendale, sperimentale o alla industria dell’imbottigliamento. I primi test, soddisfacenti, si stanno svolgendo in Marocco, bellissimo Paese che però soffre come molti altri della carenza idrica. Potrebbe risolverla grazie all’aria pura della Svizzera, e magari imparare a usare lo stesso meccanismo sulle proprie montagne dell’Atlante.

admin

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