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Dalla zucca al metano, ecco come Halloween diventa carburante

Da noi non si usa così tanto, quindi al massimo la peggior fine che può fare la zucca di Halloween è essere mangiata il giorno dopo. Ma negli Stati Uniti e in Canada, dove la festa è dilagante, l’indomani si trovano cassonetti stracolmi di bucce di zucca o di interi frutti lasciati a marcire. Uno spreco, non solo per il frutto in sé ma anche per le discariche.

Con quel residuo invece, misurato in tonnellate, il Dipartimento Americano per l’Energia ha deciso di ricavarci carburante! Basta raccogliere, nei giorni seguenti al 31 ottobre, i resti delle zucche, piene o vuote che siano, e inoltrarli alle bio-raffinerie invece che alle solite discariche. Le bio-raffinerie trasformeranno quei composti in qualcosa di nuovo. Dopo averle lasciate a decomporsi per alcuni giorni, le zucche vengono incanalate in una pressa che raccoglie il gas metano derivato dalla decomposizione e invece di disperderlo pericolosamente nell’aria lo trasforma in alimentazione per il riscaldamento, grazie alla potenza venti volte maggiore di quella prodotta dalla anidride carbonica.

Attualmente sono tre le aziende incaricate di compiere questo primo esperimento, di cui due -la Fulcrum Bioenergy e la Emerald Biofuels- produrranno carburanti e riscaldamenti per i militari. Una volta verificata la fattibilità della cosa si potrebbe arrivare a produrre ogni anno 350 milioni di litri di biocarburanti. I lavori sono già in fase avanzata, quindi tra qualche anno davvero potremo riscaldarci grazie alle zucche arancioni.

admin

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