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Addio a Nola, ultimo rinoceronte bianco

E’ uno degli ultimi testimoni di un tempo lontanissimo, antico parente dei dinosauri, bestione simpatico e prezioso che ha popolato l’Africa per millenni. Il rinoceronte bianco (Ceratotherium simum cottoni) un tempo viveva al di sotto del deserto del Sahara, in zone ricche di acque. Proprio l’abitudine di questi animali a rotolarsi nel fango bianco dei fiumi locali ha reso la loro pelle grigiastra, da cui il nome.

Già nel 1970 di rinoceronti bianchi esisteva una popolazione di circa 500 esemplari, ridottisi ad appena 5-10 esemplari nel 2006 per colpa del bracconaggio. Oggi erano rimasti in 4, e Nola, la grossa femmina custodita e curata al Parco Zoo di San Diego in California, era una di essi. Nola viveva in America dal 1989, proprio per salvarla da una brutta fine, e aveva 41 anni… ma era molto malata. Il peggioramento degli ultimi mesi, e la certezza assoluta che non esisteva più speranza di guarigione, ha portato i veterinari a decidere il suo abbattimento.
A nulla valgono le polemiche e il dispiacere, per Nola non c’era già più nulla da fare. Ora nel mondo intero restano soltanto 3 rinoceronti bianchi, ma sono tutti anziani e vivono in Kenya. Per salvare la specie, le università americane stanno cercando di sviluppare embrioni di questo animale in laboratorio e magari impiantarli in altri rinoceronti per avere almeno un residuo di questo glorioso esemplare. Forse alcuni degli embrioni in lavorazione sono stati estratti da Nola, e dunque il suo ricordo resterà nel dna di nuovi esseri della sua stessa specie. E’ l’ultimo tentativo per evitare che sparisca per sempre un animale le cui corna sono merce troppo ambita per fermare i delinquenti senza scrupoli.

admin

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