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I danni dell’inverno che non arriva mai

L’inverno che non arriva mai, in questo mese di dicembre che sembra aprile, sta portando benefici come il ritardo dell’influenza ma anche dei danni imprevisti. E se da un lato è bellissimo camminare tra alberi di Natale e mimose in fiore, con le rose del giardino che fanno capolino più vive che mai, dall’altro lato molti animali non vanno in letargo e molte produzioni agricole invernali non danno frutto.

Dice Coldiretti che la temperatura, in questo mese, è salita di 2,5 gradi rispetto alla media e l’assenza di pioggia fa il resto, come sanno bene le nostre metropoli soffocate dallo smog. Una anomalia tutta italiana, dato che in Nord Europa invece si fanno i conti con alluvioni devastanti… I fiumi sono quasi in secca e gli insetti (come le zanzare) o gli animali estivi come il ghiro o i serpenti sono ancora ben svegli e attivi.

I danni che possono portare gli insetti alle coltivazioni si intrecciano con i tempi di maturazione sbagliati. Il grano è già alto, potrebbe essere mietuto prima dell’estate, se va avanti così. I cambiamenti climatici sono ovviamente i primi colpevoli di questo cambiamento, sebbene questa anomalia potrebbe essere presto dimenticata. Non è la prima volta che un inverno si presenta più caldo del normale per lasciar posto poi a neve e gelo verso l’inizio della primavera. In particolare soffrirà ancora l’agricoltura, che in dieci anni nel nostro Paese ha perduto 14 miliardi di euro in danni.

admin

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