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WWF contro il carbone, nel giorno della “Befana”

Hanno deciso di approfittare della festa della “Befana” che porta il carbone ai cattivi, per parlarci del carbone che di fatto è “cattivo” lui per primo. Questo combustibile, spiega infatti il WWF, che per moltissimi anni ha alimentato il fuoco nelle case, anche nelle più povere, e dato lavoro a migliaia di persone oggi sappiamo che è altamente inquinante.

Eppure, nonostante i nuovi mezzi di produzione di energia pulita, ancora molti Paesi si affidano al carbone e alle centrali di carbone per produrre energia elettrica e riscaldamenti. Parliamo di USA, Russia, Inghilterra e altre regioni del Nord Europa. Ed ecco che allora parte la campagna a favore della salute e dell’ambiente per ricordare che a parità di energia prodotta, il carbone rilascia nell’aria (ma anche in acqua e nel terreno) quantità incredibili di residui inquinanti che poi respiriamo o mangiamo nei nostri cibi. Le emissioni di anidride causate dal carbone arrivano anche a superare del 30% quelle prodotte dal petrolio! In occasione della festa della Befana, mentre i bimbi mangiavano ignari il “carbone” di zucchero, il WWF ha chiesto a Renzi un impegno per il 2016: mezzi di scoraggiamento verso le centrali a carbone e piani di depurazione per chi ancora emette polveri nocive per colpa del carbone anche in Italia. Che il nostro Paese punti al cento per cento sulle energie alternative, come quella eolica e solare, che si investa nelle costruzioni ecologiche a risparmio di calore in modo da eliminare qualsiasi servizio delle centrali di carbone straniere, alle quali noi ci “colleghiamo” per molti servizi nazionali.

admin

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