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Informazione corretta su faglie e terremoti

Ha fatto molto discutere e anche sorridere un articolo pubblicato qualche giorno fa su un blog siciliano, relativamente allo sciame sismico che sta colpendo l’area di Ragusa. L’articolo mostrava in fotografia le gole calcaree vicino Modica (foto in alto) indicandole come la testimonianza visibile dello “scontro tra la faglia africana e quella europea”. In realtà l’informazione, o il modo con cui è stata scritta, è sbagliato.

Primo: non esiste una “faglia africana e una faglia europea”, esistono una zolla africana e una euro-asiatica e sono qualcosa di più complicato delle faglie. Si tratta infatti di piattaforme continentali che scivolano l’una sotto l’altra con movimenti e processi molto elaborati. Questo scivolamento crea le fratture che noi conosciamo come “faglie” e che sono dunque una conseguenza del movimento, non le masse stesse che si muovono.
In secondo luogo, il canyon della foto -che si trova effettivamente a pochi chilometri da Modica- non è la “testimonianza di una faglia” in quanto le faglie che corrono in quel territorio non passano così nell’entro terra, ma sono situate quasi tutte lungo la costa. Le vere faglie sono la Scarpata Ibleo-Maltese che un effetti corre lungo tutta la costa orientale della Sicilia, un’altra faglia da Nord-Nordest e Sud-Sudovest (la Linea di Scicli) di tipo trascorrente, e da questa si diramano altre faglie minori con scorrimento Nordest-Sudovest. Il movimento del terreno causato dallo scivolamento di queste tante faglie è la causa dei piccoli e medi terremoti che interessano la zona, ma nessuna di esse è espressione visiva delle due enormi zolle. Lo è forse la Sicilia intera che si eleva proprio dalla linea di scontro delle masse, lo è l’Etna che testimonia con la sua presenza l’esistenza di zolle in collisione. Ma nulla di più.

admin

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