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La scuola “di gomma” in Uruguay

L’Uruguay è uno stato sudamericano che sentiamo nominare poco. Non lo conosciamo, non attira turismo, è venuto alla ribalta solo per aver avuto un presidente della repubblica originalissimo, che ha continuato a vivere povero anche dopo l’elezione e che aveva uno spiccato senso del rispetto per l’ambiente. Ambiente che, in Uruguay, è ancora selvaggio e libero in molte zone.

E la politica delle costruzioni e delle energie ecosostenibili, in Uruguay, trova terreno fertile. Come il progetto scolastico “Escuela Sustenible” : nel piccolo villaggio di Jaureguiberry sarà tirata su in pochi giorni una scuola elementare realizzata con pneumatici riciclati! Progettata dall’architetto Michael Reynolds, la struttura vede anche l’utilizzo di lattine e bottiglie. Completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, sarà alimentata da energie pulite. I lavori sono stati inaugurati il 1° febbraio 2016 e verranno ultimati in sole sette settimane.

Vi lavoreranno, oltre agli operai, anche 70 volontari e alla fine si sarà creato un edificio di 270 mq che ospiterà 100 bambini ogni anno. Il villaggio in cui sorge è molto piccolo e forse il ricambio generazionale non sarà rapidissimo, ma la costruzione di questo edificio serve anche come esperimento per vedere come funziona in piccole dimensioni. La speranza è di avere presto scuole così in tutto il Paese, anche scuole grandi, per ragazzi di città e per studenti universitari. Tutto questo rientra nelle politiche ambientali dell’Uruguay ma anche nei progetti tipici dell’architetto Reynolds, famoso in tutto il mondo per realizzare edifici con le materie prime più disparate e quasi sempre economiche.

admin

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