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Sciame sismico alle Eolie

Le isole Eolie (o Lipari), site in territorio di Messina ma di fatto lontane dalla costa siciliana alcuni chilometri sono sette cime vulcaniche che sbucano dalle acque del Tirreno, a testimonianza della intensa attività di faglia di questo mare. Soggette da tempo a fenomeni importanti, sebbene nessun terremoto disastroso le abbia mai colpite, oggi tornano a “farsi sentire”.

Nelle giornate del 1° e 2 marzo, la terra e il mare intorno hanno tremato parecchio. Uno sciame sismico composto da circa 9 scosse di magnitudo bassa (la più forte è stata registrata come 3.2 Richter) hanno scosso le isolette e in particolare il porto di Filicudi. Dall’alba del 1° marzo (alle 4 circa) fino al pomeriggio di ieri, 2 marzo, non c’è stata tregua nei sismografi dell’INGV di Catania che ha sentito il terremoto con i suoi sofisticati strumenti.
Se sia un pericolo è impossibile dirlo. Terremoti al di sotto del 4° grado Richter sono considerati “normali” e dunque non preoccupanti, ma non si può prevedere il movimento della terra e non si sa se questo sciame sia solo un assestamento di faglia o l’anticipo di movimenti più grossi. Le Eolie vedono spesso fenomeni sismici anche particolari, come l’acqua che bolle… traccia evidente anche delle attività vulcaniche sottomarine. Non dimentichiamo che il massiccio sommerso del vulcano Marsili è a pochi chilometri da qui.

admin

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