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La terra si scuote sotto lo Stretto di Messina

Notte movimentata, quella appena trascorsa, per le regioni joniche. Una serie di scosse di terremoto, di cui due molto ravvicinate tra loro, sono state registrate nello Stretto di Messina, tra la costa siciliana e Reggio Calabria. La scossa più forte è stata di magnitudo 3.7 , secondo i rilevamenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania.

I dati parlano di un epicentro a 56 chilometri a sud di Reggio e 57 a est di Acireale, circa 32 km di profondità. In pochi hanno sentito le scosse, dato che sono avvenute di notte e non si registrano comunque danni a cose o persone. La costa orientale della Sicilia ha ricominciato a muoversi in modo “importante” da alcune settimane. Prima uno sciame sismico nel ragusano, poi altre scosse al largo di Augusta (Siracusa), quindi un altro sciame sismico al largo delle Eolie.
Ad oggi non si sono avute scosse davvero forti, in fondo ogni sommovimento al di sotto del 4 gradi Richter è considerato “normale” dagli esperti. Ma si tratta comunque di segnali di attività che non lasciano prevedere sviluppi futuri. Potrebbe esaurirsi tutto in poche settimane o preludere a qualche terremoto più forte. La zona dello Stretto, così come buona parte della Sicilia orientale, corre lungo una faglia che in passato ha già fatto parlare di sé: ricordiamo, su tutti, i terremoti del 1693, quello del 1818 e quello del 1908, che rase al suolo proprio Reggio e Messina. L’INGV continua a monitorare la situazione ma, come da sempre ripetono i geologi, “il terremoto non si può mai prevedere”.
G.MUSUMECI

admin

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