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Terremoto anche in Ecuador. Oltre 400 morti

Avevamo appena finito di parlare del Giappone, scosso da due sismi violentissimi (oltre il 7° grado Richeter) quando la terra trema di nuovo, dall’altro lato del Pacifico, in Ecuador. Il piccolo stato dell’America Latina non si aspettava un colpo così forte, non aveva mai sperimentato nulla di simile e non era preparato.

Il terremoto che ha colpito l’Ecuador è molto più forte di quelli giapponesi, parliamo di un 7.8 Richter. La zona più colpita è stata quella settentrionale ma il contraccolpo delle oltre 60 scosse di assestamento è stato sentito in Perù e in Colombia. Le immagini rendono l’idea del dramma, con case sbriciolate, strade saltate e un ponte di cemento abbattutosi in tutta la sua lunghezza sulle auto in transito nella sottostante autostrada. In tutto i morti sono 400 e ancora la stima non è definitiva. Si tratta di eventi molto particolari, è vero, ma da qui si vede la differenza tra i Paesi.

Venti morti in Giappone, 400 in Ecuador per un sisma che in Italia avrebbe cancellato regioni intere. Da noi si sono sfiorati i 400 morti per intensità minori di queste all’Aquila. E per questo gli esperti continuano a mettere in guardia i governi e i sindaci. Non si deve più “pensare” o “parlare”, occorre agire. Subito, adesso. Anzi forse anche ieri! Dice il dottor Boris Behncke: “Immaginiamo che una sequenza simile di terremoti colpisca una città italiana, per esempio Catania, più vicina a casa mia e dove lavoro ogni giorno. Probabilmente il numero di vittime sarebbe moltiplicato mille volte. ALMENO. E tutto ciò perché qui in questo bel paese ce ne freghiamo della nostra sicurezza, ci lamentiamo ma lasciamo che le cose vadano sempre avanti così, non investiamo nel nostro futuro e quello dei nostri figli ma ci fissiamo su cose superflue ed effimere; ci arrabbiamo con i politici che pensano solo ai loro interessi ma poi li rivotiamo o votiamo quelli che continuano a fare le stesse cose. E ci lamentiamo, e speriamo che Dio ci protegga (ma perché lo dovrebbe fare più a noi che ai Giapponesi che si sanno proteggere loro stessi), mentre anche in paesi come Cile negli ultimi anni hanno fatto passi da gigante

admin

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