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Storico accordo: 175 Paesi per salvare il mondo

La foto simbolo è quella di John Kerry che firma tenendo in braccio la nipotina. E proprio per loro, per i nipotini, per il futuro del nostro pianeta, questo accordo era necessario e atteso da troppo tempo. I leader del mondo si sono incontrati al palazzo dell’ONU, a New York, per sigillare l’accordo tra 175 Paesi per mettere in atto il piano di salvezza del nostro clima.

Ci si era provato a Kyoto, poi a Parigi, ora finalmente l’accordo è stato raggiunto. Bisogna soltanto mettere in pratica le teorie, e farlo in fretta perché non si può più rimandare. Mai come quest’anno i ghiacci dei due Poli si stanno sciogliendo rapidamente, mai come quest’anno il caldo e le alluvioni hanno segnato il mondo. I cambiamenti climatici hanno una base naturale, ma l’inquinamento voluto dall’uomo li ha accelerati oltre ogni limite. Dobbiamo fermarci prima che sia tardi e per farlo dobbiamo lavorare insieme.
Ecco l’importanza di queste firme, che vedono tra le altre quella di Matteo Renzi. Il premier italiano si prende un po’ qualche merito, parlando dei risultati italiani nella sfida per la protezione dell’ambiente. Ma il lavoro da fare è tanto, e bisogna farlo tutti. Da oggi in poi ogni sforzo sarà volto a mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto dei 2 gradi, ma anche a contenerlo entro 1,5 gradi. E il WWF ci ricorda che rispettare la natura conviene: “la natura ci ‘regala’ 145.000 miliardi di dollari all’anno in beni e servizi gratuiti, una cifra che supera il Pil mondiale”. Distruggerla sarebbe doppiamente un reato.

admin

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