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Le idee “green” dei giovani italiani

I ragazzini italiani hanno una mente che funziona e funziona nel verso giusto, quello ecologico, quello GREEN. Ha dimostrato questo il concorso “ChimicaMente” a Roma, dove sono state selezionate una decina di opere su 30 prescelte da 50 scuole diverse. Qui ne descriviamo solo alcune ma tutte meritano l’attenzione delle grandi aziende che dovrebbero davvero rispettare il genio dei cittadini più piccoli.

C’è, per esempio, FAB CITY ovvero strisce pedonali smart proposte dall’Istituto Faraday di Ostia, che si illuminano automaticamente di sera grazie alla luce solare raccolta durante il giorno. Oppure ARRHENIUS Tessuto Hitech (dell’ITI Giovanni XXIII di Roma) che si riscalda grazie alla fascia di neoprene inserita dentro e rilascia calore al corpo durante l’inverno.
FITNESS LOW COST, proposto dallo IIS Sandro Pertini di Alatri prevede l’uso dell’energia cinetica per produrre elettricità e riscaldamenti.
Ancora… abbiamo Lightcore (Aristotele di Roma) ovvero la ricostruzione in ologrammi di alcuni monumenti della capitale; Lucefu (stesso liceo) che incentiva un utilizzo della luce più responsabile e consapevole grazie a un sistema innovativo con una scheda elettronica e un sensore capaci di registrare la luminosità nel luogo in cui si trova (fotoresistore). Unendo questi componenti si potrebbe fornire sempre la corretta quantità di luce in base a quella già presente. E per finire (ma ci sono tantissime altre idee) Mozzibox – Istituto C.A.T. Valadier- un cestino per la spazzatura “speciale” in cui i fumatori potranno gettare i mozziconi delle sigarette usandoli come pedine per votare nei sondaggi! Un modo divertente per riciclare la spazzatura e invitare a farlo sempre più spesso.

admin

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