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Come riempire un ponte di alberi. Succede a Londra

Londra è caotica, inquinata, fumosa, piovosa… anche eccessivamente costosa… ma ha un pregio innegabile: ama il verde e lo promuove sempre. Anche se con tanti parchi e aree a giardino non avrebbe nemmeno bisogno di “scuse”, ne trova sempre di nuove per esaltare il bello della natura. Il nuovo sindaco, primo musulmano a sostenere una carica cittadina, ha avallato un progetto nato diversi anni fa e che potrebbe diventare realtà molto presto: GARDEN BRIDGE, il “Ponte Giardino”. Sarà un nuovo ponte al di sopra del fiume Thames (Tamigi, per noi italiani) e sarà interamente pedonale, abbellito da ben 270 alberi!

Un ponte-giardino per respirare aria pulita

Sorgerà tra ponte Blackfriars e ponte Waterloo, dovrebbe essere pronto per l’estate del 2019 e avrà la forma di un vero e proprio “parco sospeso sulle acque”. Mai nulla di simile era stato tentato, e il costo notevole (circa 225 milioni di euro) varrà lo scopo perché non soltanto servirà ad abbellire ulteriormente la capitale britannica ma servirà da incoraggiamento per intensificare l’attività fisica dei londinesi e ispirare passeggiate salutari nei turisti. Sarà anche un omaggio alla principessa Diana Spencer, amante della natura e morta tragicamente nel 1997. I 270 alberi saranno di varia specie, provenienti da ogni angolo del Regno Unito, ma anche dal Nord Europa e da luoghi esotici del mondo. A gestire il progetto sarà la designer Joanna Lumley insieme agli architetti Heatherwick e Pearson.
“L’importanza di un ponte come questo in una città come Londra è soprattutto la sua funzione di polmone ossigenante per la città dicono gli ideatori. Londra ha già tanti parchi, ma la sua grandezza e il livello di inquinamento presente ne necessitano molti altri. E se gli spazi “a terra” scarseggiano perché non usare lo spazio “aereo” sopra il fiume?  Il “Ponte Giardino” avrà pure una sezione dedicata agli orti sociali e all’orticoltura in generale, per educare le giovani generazioni al verde e per aiutare chi magari non ha da mangiare. Inutile dire che il 78% dei cittadini ha votato “Sì” a questa magnifica idea … che andrebbe imitata in molte altre città del mondo, specialmente in Italia.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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