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Terremoto: trema a sorpresa la Svizzera

Se le Alpi sono così alte e belle lo devono a spinte della Terra che le hanno sollevate dal fondo del mare per milioni di anni. Dunque è anche grazie ai terremoti, nei secoli, se queste montagne sono divenute la più grande catena montuosa d’Europa. Per questo era impossibile, come riportavano alcuni, che la Svizzera fosse un Paese “non sismico”. Non lo è stato per moltissimi secoli, ma ciò non voleva affatto dire che non fosse a rischio. Ormai sappiamo che nessun luogo del pianeta si può dire esente da rischio sismico.

Un terremoto a sorpresa

Certamente però gli svizzeri non sono abituati, come noi, a sentire spesso la terra che trema. La scossa che ha colpito il Canton Ticino e il Canton Svitto (sentita fino a Varese!) era di 4.6 Richter e un terremoto simile (4.1) si era sentito già nel 2015 ma i precedenti, al di là di questi due casi, si perdono nella notte dei secoli storici. Ed ecco la sorpresa per gli abitanti che descrivono il terremoto come « se un albero fosse caduto sul tetto della casa» o ancora come : « sembrava che stesse per cadere tutto, tv, mobili…». L’epicentro della scossa di stamattina è stato registrato a 4 km di profondità (dunque molto superficiale) e vicino alla cittadina di Linthal (foto) . Siamo a circa 40 km da Zurigo e la bassa profondità del sisma ha fatto sì che il raggio d’urto delle onde si ampliasse fino a luoghi lontani, dove infatti è stato avvertito. Decine di altre scosse minori hanno fatto seguito alla prima, e centinaia sono state le chiamate alla polizia locale per chiedere informazioni e segnalare danni alle cose. Nessun ferito, per fortuna, ma la tranquilla federazione alpina oggi scopre che l’incubo L’Aquila e Amatrice non riguarda più solo l’Italia e si domanda se non sia il caso di costruire in modo antisismico anche le “baite di Heidi”, lassù sull’Alpe! Per il momento, però, la cosa è passata un po’ sotto gamba e sono fin troppe le battute ironiche sulle “banche che crollano” e sulla “borsa che si crepa”. Però bisogna pensare seriamente alla sicurezza, non solo perché si tratta di un Paese impreparato ma anche perchè sul suo territorio sorgono 5 centrali nucleari attive.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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