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Acqua, bene prezioso: ecco come NON sprecarlo

Facciamo il punto sull’acqua e sull’acqua in Italia. L’ISTAT ha pubblicato alcuni dati relativi al 2015 e c’è poco da stare allegri, considerando quanto è prezioso questo liquido per l’uomo e quanto poco ne circoli pulito. Esaminando 116 capoluoghi italiani si è visto che la perdita complessiva di acqua è di quasi il 40% di quella immessa in rete. Alcuni dati fanno veramente paura (Cosenza, 76,9%;  Frosinone, 71,9%; Tempio Pausania , 68,6%).

Perché si spreca e come evitarlo?

A Roma si disperdono inutilmente quasi 196 litri per abitante, a Napoli se ne disperdono 133,2. E poco importa se a livello nazionale in due anni la situazione si è un po’ ripresa, a livello locale i problemi rimangono enormi. L’acqua è utilizzata per moltissime produzioni di cibo, ma il problema è che una volta finito non si può più bere e quindi si getta via. Spesso è inquinata da prodotti chimici oppure semplicemente sporca (basti pensare all’acqua che si usa nelle coltivazioni o in macelleria) per cui inutilizzabile per le esigenze dell’uomo. Si spreca acqua ogni volta che si riempie una vasca da bagno fino all’orlo, ogni volta che si lascia il rubinetto aperto a perdere mentre si insaponano i piatti e così via. Ma basta una sana educazione ambientale per imparare a risparmiare e a salvare importanti litri d’acqua. La lezione l’hanno imparata bene in California, dove quest’anno ha piovuto dopo una siccità lunga 8 anni! Gli abitanti di Los Angeles, San Francisco e Sacramento avevano col tempo imparato a NON gettare via l’acqua con la saponata dei piatti… magari riutilizzandola per lavare i pavimenti; NON gettavano via l’acqua con cui avevano lavato le verdure, magari la usavano per innaffiare il prato; l’acqua della doccia veniva riutilizzata per lo sciacquone del gabinetto e così via. L’uso intelligente di molti elettrodomestici, poi, aiuta anche esso a risparmiare acqua preziosa. L’uso sensato degli acquedotti cittadini anche può aiutare, in quanto le troppe interruzioni idriche portano la sporcizia ad accumularsi nei tubi. La tutela e la cura delle falde acquifere e le campagne ambientaliste devono ancora fare moltissimo contro l’uso dei pesticidi, sempre presente nella nostra acqua. Le ultime analisi hanno rivelato contaminazioni un po’ ovunque, da Milano a Ragusa. Il cambiamento di rotta è possibile, ma occorre che tutti lavorino per lo stesso risultato e che i controlli sulle aziende e i locali pubblici siano più intensivi.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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